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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 
 
 

Documentazione relativa al piano di risanamento

In questo articolo è contenuta una breve descrizione delle attività più significative in materia di legislazione, di attività di controllo, di studio e di informazione svolte dal 1992 ad oggi.
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Cos’è il rumore
Qualche cenno

 
I fenomeni acustici sono delle perturbazioni di carattere oscillatorio che si propagano con una data frequenza in un mezzo elastico (gas, liquido o solido). Tali perturbazioni nascono per effetto delle sollecitazioni di pressione generate dalle vibrazioni di un corpo solido costituente la sorgente e sono in grado di eccitare il sistema uditivo dell’uomo.
Fisicamente vengono definiti suoni i segnali composti da un certo numero di frequenze fisse e ben definite, ossia da una somma di componenti sinusoidali aventi particolari caratteristiche di periodicità, mentre vengono definiti rumori quei fenomeni completamente casuali costituiti da un numero infinito di componenti, ciascuna con caratteristiche di ampiezza e fase puramente aleatorie.
Igienisticamente il rumore viene comunemente identificato come un "suono non desiderato" o come una "sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa o intollerabile". Al riguardo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce il rumore come "suono non gradito". Si noti nella definizione l'assenza di ogni concetto legato al livello sonoro assoluto, il quale sancirebbe il passaggio da suono a rumore.
Le condizioni perché possa sussistere un problema di esposizione al rumore sono dunque la percettibilità di un suono, il giudizio che se ne fa il soggetto percepente e la reazione che tale suono provoca.

Per saperne di più scarica la pubblicazione <<Il controllo della rumorosità da traffico veicolare>>




 
"... In montagna riacquista valore il ritmo, spesso perduto e inavvertito, del giorno e della notte, del sole e della luna e del volgere della volta stellata. Per un po’ esso ci libera dalla tirannia dei motori e delle accelerazioni, dell’elettronica e degli appuntamenti, delle molte altre incombenze, in una parola dallo stress della nostra esistenza.
Ammaestrati dalla montagna riusciamo a comprendere quel vecchio indiano che, passata un’ora, volle scendere dall’auto sulla quale per la prima volta si era messo in viaggio. Stai male?, gli chiesero. No - rispose - devo solo aspettare che arrivi fin qui anche il mio cuore.
Sui monti, il cuore può farcela a starci dietro. Lassù dove il folto bosco si chiude al panorama o dove ci si riposa presso un laghetto alpino oppure ci si ferma a guardare il vagare delle nebbie o il dipanarsi delle nuvole. Un frammento di quel contegno sovrano dei monti può passare a noi. Lassù i figli della fretta apprendono la rara arte di saper soffermarsi." (Reinhold Stecher).
Per considerare un ambiente "tranquillo" riteniamo prerogativa necessaria la condizione di "silenzio". Ma siamo certi di sapere cosa significhi silenzio in termini di livelli sonori?
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La tutela dal rumore può essere ottenuta in sede amministrativa, civile e panale. In particolare, in sede amministrativa, la norma di riferimento è la Legge 26 ottobre 1995 n. 447 recante "Legge quadro sull’inquinamento acustico" e i relativi decreti attuativi (per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione Normativa del sito). Nell’ambito civile, invece, è necessario riferirsi all’articolo 844 del Codice Civile che regola i rapporti tra proprietari di fondi vicini in relazione al problema delle immissioni.
Infine, la tutela penale fa riferimento all’articolo 659 del Codice Penale che punisce sia chi disturba il riposo o le occupazioni delle persone medianti schiamazzi o rumori o abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche o mediante strepiti di animali, sia chi provoca detti disturbi esercitando una professione o un mestiere rumoroso.





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La zonizzazione acustica
L’articolo 6 della Legge n. 447/95 ribadisce che i Comuni dovevano adottare la classificazione acustica prevista dal DPCM 1 marzo 1991. Tale operazione, generalmente denominata "zonizzazione acustica", consiste nell'assegnazione, a ciascuna porzione omogenea di territorio, di una delle sei classi individuate dal decreto, sulla base della prevalente ed effettiva destinazione d'uso del territorio stesso.
L'obiettivo della zonizzazione acustica è quello di prevenire il deterioramento di zone non inquinate e di fornire un indispensabile strumento di pianificazione, di prevenzione e di risanamento dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare:
Le Linee guida per l’elaborazione dei piani di risanamento acustico predisposte dall'A.N.P.A.
La redazione in automatico della zonizzazione acustica in ambiente Arc/Info
La zonizzazione acustica nei sistemi informativi territoriali
Elenco dei comuni della provincia di Trento che hanno adottato la zonizzazione acustica