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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 
 
 
L'inquinamento acustico: normativa statale e provinciale
Per far fronte alla crescente situazione d'inquinamento ambientale, nel corso degli ultimi anni, sono state emanate normative a livello europeo, nazionale e provinciale.
Il seguente lavoro intende descrivere la normativa nazionale e provinciale vigente in materia d'inquinamento acustico soffermandosi in particolare sulle significative competenze assegnate ai comuni. (Candriai, Monte Bondone)
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L'inquinamento acustico: procedimenti penali, amministrativi e regime sanzionatorio
L'inquinamento acustico prodotto dal traffico, dall'industria e dalle attività ricreative costituisce uno dei principali problemi ambientali e suscita sempre più reazioni da parte della popolazione. Tuttavia, l’attenzione politica verso questo inquinante è piuttosto scarsa e, comunque, inferiore ad altre forme di inquinamento, quali quello atmosferico, delle acque e il c.d. elettrosmog, nonostante l’inquinamento acustico produca importanti e significativi effetti sulla salute delle persone colpite.
Con la Legge 23 dicembre 1978 n. 833 (legge di riforma sanitaria), fondata sul diritto alla salute (art. 32 Cost.), è stato preso in considerazione il problema delle emissioni sonore negli ambienti di lavoro, abitativi e nell'ambiente esterno. (Candriai Monte Bondone)
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Un semplice circuito elettronico per comandare un D.A.T.

 

In molti casi, nelle misure di monitoraggio del rumore, abbiamo la necessità di valutare la rumorosità prodotta da impianti aventi un funzionamento sporadico nel tempo, distinguendola da quella proveniente da altre sorgenti rumorose. A tal fine abbiamo acquisito una strumentazione in grado di memorizzare l'andamento dei livelli sonori per più giorni, permettendoci di verificare l'evoluzione temporale degli stessi e l'eventuale presenza di superamento dei limiti di rumorosità ammessi. Con i soli dati relativi all’evoluzione temporale dei livelli, nel caso di sorgenti stazionarie-continue o stazionarie-fluttuanti, non è possibile individuare con assoluta certezza i livelli di rumorosità prodotti della specifica sorgente disturbante (specie nel caso della presenza di più sorgenti sonore oltre a quella oggetto di indagine); per questo motivo si è deciso di affiancare alla strumentazione sopracitata un registratore audio del tipo D.A.T. (Digital Audio Tape) per registrare e successivamente riascoltare i livelli sonori prodotti dalle sorgenti rumorose.
Tuttavia per la corretta attivazione del regstratore digitale abbiamo progettato e realizzato un semplice circuito di comando descritto nella seguente relazione.

Relazione e schema elettrico PDF


Mappa zonizzazione acustica

 

Esempio di sovrapposizione tra zonizzazione in automatico e zonizzazione realizzata dal comune di Trento
Mappa a bassa risoluzione
Mappa a alta risoluzione












Programma per il calcolo dei livelli sonori
a cura di Fabrizio Gerola
Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 
SOMMARIO
Il programma dBCalcola permette di determinare, partendo da una serie di misurazioni brevi di rumore, il livello continuo equivalente riferito a un determinato periodo di tempo selezionato dall'utente. Con dBCalcola è possibile inoltre determinare il livello di esposizione personale giornaliero al rumore di un lavoratore, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 15 agosto 1991 n. 277.

Scarica il software dBCalcola (1770 KByte)










Modulistica inquinamento acustico
Le seguenti schede di rilevamento sono una proposta non vincolante della unità organizzativa.
Il loro utilizzo è finalizzato all'espletamento di campagne di misurazione nell'ambito dell'applicazione del d.P.C.M 14 novembre 1997 recante "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore".

Rumore in ambiente esterno
Rilevamento del rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno
Rumore in ambiente interno