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Impatto Ambientale da Campi Elettromagnetici a Radiofrequenza
Lo studio consultabile online riporta i risultati del monitoraggio, effettuato sul territorio della Provincia Autonoma di Trento, dei valori di intensità di campo elettrico generati da sorgenti di radiofrequenza per radiodiffusione, telediffusione e telefonia cellulare, nella banda di frequenze compresa tra 100 kHz e 2 GHz. Il lavoro è stato svolto nell’ambito del Progetto di ricerca denominato "Impatto Ambientale da Campi Elettromagnetici a Radiofrequenza", elaborato e condotto congiuntamente dall’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente - Settore Tecnico Scientifico e per l’Informazione - e dall’Istituto Trentino di Cultura - Centro per la ricerca scientifica e tecnologica, Progetto Bioelettromagnetismo (BEM). Il lavoro è organizzato per schede (una per ogni sito di misura) e per migliorarne la comprensione le schede vengono precedute da alcune sezioni introduttive che descrivono la metodologia seguita, le tecniche di misura, la strumentazione impiegata e l’impostazione della scheda tipo.
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Indagine presso i siti destinati all’infanzia
Sono qui riportati i risultati del monitoraggio dell’esposizione all’induzione magnetica presso i siti destinati all’infanzia ubicati in prossimità di elettrodotti ad alta tensione.
Tale indagine è stata condotta in base a quanto richiesto dal Ministero dell’Ambiente in una circolare del 1999 La circolare e' stata inviata dal Ministero dell’Ambiente ai presidenti delle regioni e alle societa' esercenti le linee elettriche (Enel, Acea, Aem, Edison, Fs, Sondel). La circolare arriva dopo la decisione del Tar del Veneto del 29 luglio scorso, che ha accolto il ricorso dei genitori di una scuola materna di Mirano costruita vicino ad un elettrodotto. La sentenza ha stabilito che i locali non possono essere adibiti a scuola in quanto i livelli di induzione magnetica sono superiori al livello di 0,2 microtesla considerati come riferimento per la prevenzione degli effetti a lungo termine derivanti dalla esposizione della popolazione infantile ai campi elettromagnetici. Il principio stabilito dal Tar del Veneto -spiega Corrado Clini, il direttore generale del Ministero dell’Ambiente che ha firmato la circolare- non puo' essere disatteso nelle altre scuole e asili d’Italia. La circolare chiede anche alle Regioni un censimento per fine settembre delle linee elettriche ad alta tensione vicine a nidi, scuole e parchi gioco. Consultazione online dell'indagine |
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Impatto ambientale da campi elettrici e magnetici a frequenza di rete
Lo studio consultabile online riporta i risultati del monitoraggio, effettuato su tutto il territorio della Provincia Autonoma di Trento, dei valori di intensità di campo elettrico e induzione magnetica generati dalle linee elettriche aeree ad alta tensione (132 kV - 220 kV) a frequenza industriale (50 Hz) in ambienti residenziali. Il lavoro è stato svolto nell’ambito del Progetto di ricerca denominato “Impatto ambientale da Campi Elettrici e Magnetici alla Frequenza di Rete”, elaborato e condotto congiuntamente dall’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente - Settore Tecnico Scientifico e per l’Informazione - e dall’Istituto Trentino di Cultura - Divisione di Biofisica Medica. Il documento è organizzato per schede (una per ogni sito di misura) in modo da presentare una modularità che permetta costantemente l’aggiornamento. Per migliorarne la comprensione le schede vengono precedute da alcuni paragrafi introduttivi che descrivono la metodologia seguita, le tecniche di misura, la strumentazione impiegata, e l’impostazione della scheda tipo.
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