
Poiché non è ancora stato raggiunto un consenso scientifico degli effetti sulla salute dei campi ELF, è difficile stabilire delle regole certe cui attenersi. Citeremo perciò alcune soluzioni tecniche ma so- prattutto delle norme precauzionali cui attenersi per ridurre l’esposizione (alcune di queste indicazioni rientrano nelle racco- mandazioni emanate da enti nazionali ed internazionali preposti alla salva- guardia della salute del cittadino).
RACCOMANDAZIONI PER L’USO DEGLI ELETTRODOMESTICI Guardare la televisione ad almeno due metri di distanza dallo schermo. Tenere la radiosveglia ad almeno un metro di distanza dal cuscino oppure usarne una alimentata a pile Tenere lontano i bambini da ferri da stiro, forni elettrici in funzione Spegnere gli apparecchi elettrici se non si utilizzano Limitare se possibile l’uso del rasoio elettrico, |
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Le radiazioni ad alta frequenza sono radiazioni non ionizzanti che vanno da frequenze medie a estremamente alte comprese nell’intervallo da 3 kHz (3000 Hz) a 300 GHz (300 miliardi di Hz) e più precisamente:
le Radiofrequenze (RF) sono comprese fra i 3 kHz e i 300 MHz (300 milioni di Hz) le Microonde (MO) sono comprese fra i 300 MHz (300 milioni di Hz) e i 300 GHz (300 miliardi di Hz) Le sorgenti di queste radiazioni si possono dividere in: Dispositivi per radiotelecomunicazione: impianti radiotelevisivi, radar per la telefonia cellulare, telefono cellulare Apparati ad uso industriali (forni), clinico (risonanza magnetica nucleare) Forni a microonde |
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Le radiazioni a bassa frequenza sono radiazioni non ionizzanti a frequenze basse comprese nell’intervallo da 0 a 3 kHz (3000 Hz).
La maggior parte delle sorgenti artificiali di radiazioni a bassa frequenza nel nostro ambiente quotidiano sono riconducibili all’impiego dell’energia elettrica alla frequenza di 50 Hz. A questa frequenza di rete (50 Hz) le va- riazioni nel tempo di campo elettrico e campo magnetico sono così basse che i due campi si possono considerare come entità separate, sovrapposte ma indipendenti. Il campo più importante a queste frequenze è il campo magnetico in quanto induce nel corpo umano correnti più intense che non il campo elettrico. Le sorgenti a 50 Hz si possono distinguere in due gruppi principali: Sorgenti “in casa” (sorgenti indoor): elettrodomestici, videoterminali e utensili da lavoro. |
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Tutta la materia è formata da atomi, minuscole particelle costituite a loro volta da elementi più piccoli;tra questi,elettroni e protoni sono dotati di una carica elettrica mentre i neutroni ne sono privi.
Tutta la materia è formata da atomi, minuscole particelle costituite a loro volta da elementi più piccoli;tra questi,elettroni e protoni sono dotati di una carica elettrica mentre i neutroni ne sono privi. Tali cariche (negative per gli elettroni e positive per i protoni) sono sogget- te tra di loro a forze di tipo repulsivo nel caso di cariche dello stesso segno o di tipo attrattivo nel caso di cariche di segno opposto. Si definisce campo elettrico il fenomeno fisico che conferisce ad un oggetto dotato di carica elettrica la proprietà di attrarre o re- spingere altre cariche elettriche. Un campo elettrico si può generare strofinando una penna su un maglione oppure si può avere un idea di un campo elettrico statico quando pettinandosi si “elettrizza- no” i capelli. |
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Caratteristiche specifiche del campo elettrico e magnetico
Campo elettrico (CE) • È prodotto dalla tensione (V) • La lampada è inserita nella presa ma è spenta. La tensione produce un campo elettrico • Si misura in Volt per metro (V/m) • A frequenza di rete (50 Hz) il CE è facil- mente schermato da oggetti come alberi e edifici • L’intensità del CE decresce con l’aumentare della distanza dalla sorgente campo magnetico (CM) |