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La rete di monitoraggio dell'inquinamento acustico

1. PREMESSA
La rete di monitoraggio della provincia di Trento, realizzata nel corso dell'anno 1995 e attivata l'anno successivo, è costituita da due stazioni permanenti una collocata nella città di Trento e l’altra a Rovereto, da una stazione mobile e da due stazioni portatili. Gli obiettivi principali che si vogliono raggiungere, con la citata configurazione della rete, sono i seguenti:

2. CONFIGURAZIONE E PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
Nello schema riportato nella figura sono evidenziati gli elementi fondamentali costituenti la rete che di seguito si andrà ad analizzare.


 
Schema a blochhi della rete



Il centro di raccolta-elaborazione
Il centro di raccolta-elaborazione è munito di un apposito software di comunicazione che permette il collegamento bidirezionale, tramite linea telefonica commutata, con le stazioni permanenti per il prelievo dei dati memorizzati o per la verifica del corretto funzionamento delle stazioni stesse.

 
Stazione permanente

Le stazioni permanenti
Le stazioni permanenti sono composte dai seguenti elementi:
- cabina per esterni;
- unità microfonica per esterni con cavo di prolunga;
- sistema di acquisizione e di autocalibrazione;
- sistema di trasmissione dati.
La cabina per esterni è impermeabile all'acqua, resistente alla ruggine, a prova di scasso e internamente coibentata. E' previsto un sistema di areazione e una batteria tampone in grado di alimentare l'intera catena strumentale nel caso di temporanea mancanza della tensione di rete. L' unità microfonica per esterni è collocata alla sommità di un apposito palo di sostegno. Quest'unità ha la caratteristica di funzionare correttamente in un range di condizione di umidità relativa e temperatura molto ampio. Al suo interno vi è un generatore di segnale di riferimento utilizzato per la calibrazione di tutta la catena di misura comprensiva di microfono. E' dotata anche di un riscaldatore interno attivato dall'analizzatore solo nei casi in cui le condizioni climatiche lo richiedano. Il sistema di acquisizione è costituito da un analizzatore statistico.



 
Stazione mobile (Fiat Fiorino)

La stazione mobile
Particolare attenzione, in termini di flessibilità, è stata posta nell'allestimento della stazione mobile al fine di garantirne un impiego valido per le diverse metodologie di misurazione. Si è utilizzato un Fiat Fiorino dotato del seguente allestimento:
- alloggiamento di un palo telescopico per il sostegno dell'unità microfonica;
- sistema d'illuminazione interno;
- apparecchiature elettriche e cablaggi;
- arredi interni;
- coibentazione.
L'impianto elettrico del mezzo mobile è stato realizzato in funzione dell'alimentazione della strumentazione impiegata. A tal fine è stata installata, in posizione idonea e di facile accesso, una batteria supplementare (con sistema di ricarica) di capacità pari agli assorbimenti richiesti dalla strumentazione e tale da garantire l'impiego della medesima per un periodo continuo di circa 7 giorni. Tale impianto permette di alimentare la strumentazione a mezzo del collegamento alla rete elettrica qualora le condizioni operative lo permettano. Un sistema automatico consente inoltre di ricaricare la batteria supplementare mentre il veicolo è in moto, in alternativa la ricarica può avvenire mediante collegamento alla rete elettrica.
Al fine di migliorare la climatizzazione naturale all'interno del mezzo, sul tetto del veicolo è stato installato un piano in lamiera zincata tale da creare un'intercapedine d'aria ed evitare l'irraggiamento diretto sulla superficie superiore del veicolo. Inoltre, per mezzo di una botola, è favorita la naturale convezione dell'aria verso l'esterno.


 
Stazione portatile
Le stazioni portatili
Le stazioni portatili, non evidenziate nella precedente figura, sono due e sono solitamente impiegate per monitoraggi limitati nel tempo; utilizzano microfoni standard, idonee batterie e sufficiente memoria per garantire un'autonomia di monitoraggio di circa 10-15 giorni. La catena strumentale è collocata all'interno di una valigia di dimensioni contenute tale da favorire un'agevole installazione e un facile trasporto. Il sistema di acquisizione è costituito da un analizzatore statistico con caratteristiche semplificate rispetto a quelli impiegati nelle altre stazioni. Lo scarico dei dati avviene in modo manuale.










3. I DATI ACQUISITI DALLA RETE
Nelle stazioni di monitoraggio permanenti sono impiegati due analizzatori statistici di livello. L’analizzatore statistico permette di gestire quattro diversi tipi di acquisizione dati: livelli giornalieri, livelli e percentili ad intervalli regolari (intervalli), storia dei livelli sonori e andamento temporale di tutti gli eventi.

 
Rappresentazione grafica dei dati
Giornalieri: i livelli equivalenti LAeq,d (livello diurno dalle ore 6.00 alle ore 22.00) e LAeq,n (livello notturno dalle ore 22.00 alle ore 6.00) sintetizzano l’energia sonora rilevata nel sito di misura.
Intervalli: per l'acquisizione dei dati ad intervalli regolari è stata scelta una cadenza di lettura oraria. Per ogni lettura vengono forniti dallo strumento i valori di LAeq, Lmax(A) (livello di pressione sonora massimo rilevato nell'intervallo di un'ora con la costante di tempo "Fast"), Lmin(A) (livello di pressione sonora minimo rilevato nell'intervallo di un'ora con la costante di tempo "Fast"), nonché i livelli percentili L5, L10, L50, L90 e L95 rilevati in "Fast" con una frequenza di campionamento di 32 letture al secondo. L’intervallo di un’ora è stato scelto in quanto rappresentativo delle variazioni tipiche della storia naturale del rumore da traffico veicolare, i percentili assolvono una funzione di verifica della bontà del LAeq,h (leggi non interferenza di sorgenti continue).
Storia: la storia, nel nostro caso, rappresenta una sequenza di LAeq di un minuto. Tale approccio consente di eliminare l’influenza di eventi sonori di breve durata (atipici) dalla formazione di LAeq,h diurno e notturno.
Eventi: consentono la registrazione del profilo sonoro di eventi che superino una soglia predefinita di livello e durata. Tali eventi possono riconoscersi dalla storia per la loro capacità di influenzare il valore del LAeq diurno e notturno, il profilo storico consente di riconoscerne la natura.





4. DISLOCAZIONE DELLE STAZIONI
Come anticipato le due stazioni permanenti sono collocate una nella città di Trento e l’altra in quella di Rovereto. In particolare la stazione di Trento, attiva dal 1 gennaio 1996, è situata in pieno centro urbano, in Largo Porta Nuova nelle immediate vicinanze di piazza Venezia, collocazione che consente di rilevare le variazioni dei livelli di rumorosità in un punto significativo della città.




La stazione di Rovereto, invece, dal gennaio 1996 al febbraio 1998 è stata posizionata in Via Dante all'altezza della scuola elementare Regina Elena, successivamente la stazione è stata rimossa e installata in Via Benacense, in corrispondenza del "Prà delle Moneghe", strada particolarmente interessata da un sostenuto flusso veicolare in entrata e in uscita alla città. In questo sito la stazione è attiva dal marzo 2000 inoltre la strumentazione per il rilievo dell'inquinamento acustico è affiancata da quella impiegata per il rilievo dei flussi veicolari che consente l'acquisizione in continuo, per ogni senso di marcia, del numero di veicoli, distinto per tipologia e per velocità media di transito. Queste informazioni permettono di analizzare le relazioni fra i flussi veicolari, la rumorosità e altri inquinanti atmosferici.

 
Stazione di Via Dante a Rovereto (fino al mese di febbraio 1998)



 
Posizione attuale della stazione di Via Benacense a Rovereto




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