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Autore: webmaster - Data pubblicazione: 29.08.2002
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Piano provinciale di risanamento e tutela della qualita' dell'aria
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Il Piano provinciale di risanamento e tutela della qualità dell’aria costituisce lo strumento di riferimento e di indirizzo delle attività inerenti le sfere di competenza dell’Amministrazione provinciale e degli Enti locali, nell’ambito dell’aggiornamento dei rispettivi piani e programmi o all’atto dell’emanazione di provvedimenti puntuali. Il piano della provincia autonoma di Trento è stato approvato con deliberazione della Giunta provinciale 6 febbraio 1998, n. 954.
Il testo completo del piano di risanamento in formato pdf
La Provincia Autonoma di Trento, contando sul finanziamento concesso dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Programma Triennale per la tutela ambientale 1994-1996, si è attivata per l’elaborazione del Piano provinciale di risanamento e tutela della qualità dell’aria (PPRQA), approvato con deliberazione della Giunta provinciale 6 febbraio 1998, n. 954.
Il Piano è stato realizzato con la supervisione dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente - Unità organizzativa tutela dell’aria, in linea con i dettami del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 20 maggio 1991, recante i Criteri per l’elaborazione dei piani regionali per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria, con l’obiettivo della pianificazione di interventi
- di prevenzione e conservazione, in aree sensibili degne di salvaguardia,
- di risanamento, in aree ad elevato rischio di crisi ambientale per la rilevante presenza di attività emissive (aree industriali ed aree urbane particolarmente congestionate).
Particolare attenzione è stata dedicata a quelle porzioni di territorio in cui l’interazione tra aree industriali ed aree urbane crea una situazione particolarmente grave ed in cui gli interventi di risanamento sono più urgenti.
Fissati gli obiettivi di qualità dell’aria, sono state pertanto individuate le strategie d’azione, stendendo un programma indicante le priorità dei singoli interventi.
Il Piano provinciale di risanamento e tutela della qualità dell’aria costituisce pertanto strumento di riferimento e di indirizzo delle attività inerenti le sfere di competenza dell’Amministrazione provinciale e degli Enti locali, nell’ambito dell’aggiornamento dei rispettivi piani e programmi o all’atto dell’emanazione di provvedimenti puntuali.
L’anno di riferimento nella prima stesura del Piano è il 1995, e la sua efficacia nonché le eventuali necessità di adeguamento saranno verificate con cadenza quinquennale, attraverso progressivi aggiornamenti, di cui è attualmente in corso quello relativo all’anno 2000.
Il lavoro si è sviluppato attraverso due fasi:
1) fase analitica valutativa-conoscitiva durante la quale, dopo la definizione delle caratteristiche del territorio e la ricognizione del quadro normativo, sono state quantificate e qualificate le sorgenti dell’inquinamento atmosferico (inventario delle emissioni), sono state condotte le analisi dei dati meteoclimatici e della qualità dell’aria e sono state fatte le simulazioni diffusionali per la taratura dei modelli e la valutazione della qualità dell’aria.
In questa fase si sono valutate le emissioni dei diversi inquinanti nei vari settori:
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2) fase previsiva-propositiva durante la quale sono state stimate le proiezioni delle emissioni in assenza di provvedimenti, sono stati fissati gli obiettivi del risanamento e sono state quindi definite strategie e scenari per la riduzione degli inquinanti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi. Sono state infine verificate nei differenti scenari le riduzioni conseguibili e quindi stilate le priorità degli interventi individuati.
A seguito della stima delle proiezioni delle emissioni, nella definizione degli obiettivi e nell’individuazione degli interventi, per tener conto delle peculiarità ambientali della Provincia di Trento (inserita nell’ecosistema alpino, particolarmente vulnerabile e degno della massima attenzione e protezione) e per salvaguardare la sua forte vocazione turistica, si è prestata particolare cura all’inserimento dell’attività di pianificazione in un quadro generale di riferimento di sviluppo sostenibile.
Sostenibile è lo sviluppo che soddisfa la necessità del presente senza compromettere le capacità delle nuove generazioni di soddisfare le proprie necessità.
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Sono stati quindi fissati obiettivi di qualità dell’aria (Livelli Massimi Accettabili - LMA), atti a fornire adeguata protezione contro gli effetti sulla salute umana, la vegetazione e gli animali, nonchè un obiettivo di protezione rigorosa a lungo termine (Livelli Massimi Desiderabili - LMD), per fornire una base per una politica di protezione di aree remote, che costituisca stimolo al continuo miglioramento delle tecnologie di controllo.
Al fine di dare attuazione al Piano sono stati individuati una serie di provvedimenti, dei quali è stata stimata l’efficacia in termini di riduzione delle emissioni complessive, proponendo tre livelli di priorità:
Priorità 1
- Provvedimenti di risparmio energetico nell’industria come evidenziati nello studio preparatorio alla redazione del piano energetico trentino.
- Provvedimenti di risparmio energetico nel terziario come evidenziati nello studio preparatorio alla redazione del piano energetico trentino.
- Proibizione dell’utilizzo libero dell’olio combustibile nel terziario con l’emanazione di specifico regolamento recante la disciplina provinciale sull’impiego dei combustibili.
- Introduzione dal 1° luglio 2000 del dispositivo di aspirazione dei vapori alla pompa nei distributori di benzina per autotrazione.
- Riduzione del trasporto merci su gomma ed incremento del trasporto su treno lungo la direttrice del Brennero con il conseguente raddoppio della linea ferroviaria.
- Passaggio a gas di quegli impianti, attualmente alimentati ad olio combustibile, localizzati in aree allacciate alla rete dei metanodotti.
- Passaggio ad olio combustibile BTZ (S<0,3%) degli impianti attualmente alimentati ad olio combustibile all’1% e localizzati in una zona particolarmente sensibile.
Priorità 2
- Introduzione di controlli progressivi alla combustione di residui agricoli.
- Sviluppo della combustione dei residui legnosi in cogenerazione e teleriscaldamento.
- Supporto legislativo, ove possibile, ed organizzativo alla migliore applicazione delle prescrizioni del pacchetto Auto/Oil della Comunità Europea per le sorgenti mobili.
- Potenziamento del trasporto pubblico su rotaia nel tratto Trento-Lavis-Mezzolombardo.
- Sviluppo di trasporto elettrico ibrido (elettrico + metano o GPL) urbano.
- Disincentivazione dell’uso del mezzo privato nei principali centri urbani (tramite estensione delle zone di sosta a pagamento, ecc.).
- Proibizione dell’uso del coke di petrolio negli impianti per la produzione di cemento.
Priorità 3
- Sviluppo di iniziative di recupero e compostaggio delle deiezioni animali o combustione del biogas.
- Supporto ad una ulteriore riduzione dei solventi nelle vernici.
- Riduzione del trasporto passeggeri su strada con l’adozione di interventi di car pooling.
- Riduzione del trasporto passeggeri su strada mediante l’incremento delle piste ciclabili.
- Misure riguardanti l’industria della stampa.
- Interventi di riduzione delle emissioni negli impianti di produzione del vetro.
- Desolforazione dei fumi delle distillerie.
- Riduzione delle emissioni di ossidi di azoto nella produzione di acciaio.
- Misure riguardanti gli inceneritori industriali.
- Raccomandazioni riguardanti il progettato inceneritore di RSU.
- Delocalizzazione di impianti posti nell’area di Riva del Garda.
Attualmente è in corso l’aggiornamento al 2000 del Piano provinciale di risanamento e tutela della qualità dell’aria, onde verificarne l’applicazione ed i benefici effettivamente conseguiti.
Nella rielaborazione del Piano si terrà conto delle profonde modifiche avvenute nel quadro legislativo europeo e nazionale in relazione ai limiti sulla qualità dell’aria ed ai tetti sulle emissioni, nonché della nuova direttiva europea sui solventi.
A partire dal Piano 1995, si procederà dunque alla riedizione delle due fasi analitica e previsiva, con particolare riferimento a:
- aggiornamento dell’inventario delle emissioni con l’elaborazione di tabelle di sintesi, diagrammi e figure relative alle disaggregazioni spaziali e temporali;
- analisi aggiornata delle serie complete di dati di qualità dell’aria fino a tutto l’anno 2000; l’elaborazione dei dati sarà effettuata alla luce della nuova legislazione nazionale ed europea sulla qualità dell’aria ed alle norme ancora in discussione presso la Comunità Europea;
- proiezioni al 2015 in assenza di interventi e nei differenti scenari di piano relativi alle misure di riduzione che potranno essere intraprese;
- applicazione del set di modellistica diffusionale, sulla base dei risultati dell’inventario e dell’analisi dei dati di qualità dell’aria, per definire la distribuzione spaziale dell’inquinamento;
- analisi delle variazioni intervenute nel corso degli ultimi anni ed individuazione di nuove misure di piano.
A seguito delle suddette attività sarà infine possibile valutare la congruità e l’efficacia dei provvedimenti già disposti e difinire nuovi provvedimenti specifici di risanamento.
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