Sorgenti “fuori casa” (sorgenti outdoor): elettrodotti a bassa, media e al- ta tensione utilizzati per la distribuzione dell’energia.
Quando gli apparecchi elettrici sono messi in funzione il campo elettrico è di pochi Volt/m. La corrente che inizia a circolare produce un campo ma- gnetico molto intenso in prossimità della sorgente, che si esaurisce quasi to- talmente alla distanza di pochi centimetri. Il campo magnetico prodotto da- gli elettrodomestici varia secondo la potenza del loro motore, la richiesta di energia o le condizioni di funzionamento, come risulta dalla tabella a fianco.
Negli elettrodotti passa corrente elettrica alternata alla frequenza di 50 Hz che genera un campo elettrico e uno magnetico che si comportano diver- samente.
Il campo elettrico ha un’intensità tanto maggiore quanto maggiore è la ten- sione. Nella distribuzione dell’energia elettrica la tensione può andare da valori molto alti di 380.000 Volt (380 kV) delle linee di trasporto più im- portanti alla bassa tensione di 220 V dell’uso domestico. Il passaggio fra una tensione più alta ad una più bassa avviene per mezzo delle “cabine di tra- sformazione”. Il campo elettrico è schermato da oggetti quali alberi e edi- fici all’interno dei quali il campo elettrico risulta da 10 a 100 volte inferio- re.
Il campo magnetico ha un’intensità che dipende dalla quantità di corrente che scorre nei conduttori (fili che conducono l’elettricità), che varia a sua volta dalla richiesta di energia e dalle caratteristiche tecniche dei condutto- ri. Il campo magnetico diminuisce con l’aumento della distanza dalla fonte e non è schermato da oggetti quali alberi e edifici.
I campi elettromagnetici generati da elettrodotti, pur essendo relativamente meno intensi di quelli prodotti dagli elettrodomestici, mantengono la loro azione su distanze dell’ordine di decine di metri e pertanto interessano le abitazioni costruite sotto o in prossimità degli stessi.
|