Sono qui riportati i risultati del monitoraggio dell’esposizione all’induzione magnetica presso i siti destinati all’infanzia ubicati in prossimità di elettrodotti ad alta tensione. Tale indagine è stata condotta in base a quanto richiesto dal Ministero dell’Ambiente in una circolare del 1999 La circolare e' stata inviata dal Ministero dell’Ambiente ai presidenti delle regioni e alle societa' esercenti le linee elettriche (Enel, Acea, Aem, Edison, Fs, Sondel). La circolare arriva dopo la decisione del Tar del Veneto del 29 luglio scorso, che ha accolto il ricorso dei genitori di una scuola materna di Mirano costruita vicino ad un elettrodotto. La sentenza ha stabilito che i locali non possono essere adibiti a scuola in quanto i livelli di induzione magnetica sono superiori al livello di 0,2 microtesla considerati come riferimento per la prevenzione degli effetti a lungo termine derivanti dalla esposizione della popolazione infantile ai campi elettromagnetici. Il principio stabilito dal Tar del Veneto -spiega Corrado Clini, il direttore generale del Ministero dell’Ambiente che ha firmato la circolare- non puo' essere disatteso nelle altre scuole e asili d’Italia. La circolare chiede anche alle Regioni un censimento per fine settembre delle linee elettriche ad alta tensione vicine a nidi, scuole e parchi gioco. Consultazione online dell'indagine
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