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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 
 
 
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Aspetti normativi inerenti l'inquinamento luminoso


Luciano Mattevi
Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente
Atti del convegno "Dov'è finito il cielo blu" (Arco 8 agosto 2002)

PREMESSA
Molte delle attività umane che normalmente svolgiamo sono possibili grazie all’impiego di luce artificiale, specie quando quella naturale è insufficiente o, comunque, scarsa. Pensiamo ad esempio alle attività produttive in ambienti chiusi, magari svolte nelle ore serali, ecc. Certo non possiamo immaginare la nostra vita senza illuminazione artificiale. Tuttavia un uso eccessivo e indiscriminato di tale risorsa può risultare dannosa, oltreché dispendiosa, per la nostra esistenza. Per questo v’è la necessità di definire attraverso apposite limitazioni ciò che, giorno dopo giorno, sta assumendo proporzioni sempre più vaste. Dagli anni settanta ad oggi la luminosità artificiale del cielo è più che quadruplicata.
L'effetto più immediato attribuibile all'inquinamento luminoso è l'azione di oscuramento della visione notturna del cielo, come può essere facilmente riscontrato osservando il cielo di notte dalle nostre città. Per una città tipo, la radiazione globale diretta verso il cielo oscilla fra il 20 ed il 30% della totale emessa dagli impianti di illuminazione.

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Documenti

Realazione inquinamento luminoso - Arco.PDF



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