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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 
 
 
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Valutazione della qualita' dell'aria tramite modelli di diffusione


Sono analizzati i seguenti argomenti:
- una breve rassegna dei modelli di diffusione utilizzabili;
- un’analisi dei bacini aerologici della provincia, propedeutica alla selezione dei modelli;
- la descrizione delle motivazioni che hanno portato alla selezione dei modelli applicati;
- i risultati dell’applicazione del modello ISC alle aree industriali.

L’utilizzo dei modelli di diffusione rappresenta uno degli strumenti fondamentali per la predisposizione del Piano, in quanto, mediante la loro utilizzazione, risulta possibile stimare l'evoluzione dell'inquinamento atmosferico in una data area al variare delle condizioni iniziali, ovvero della localizzazione e tipologia delle sorgenti emissive, comparando poi i risultati ottenuti con i costi stimabili per i diversi scenari di intervento.

Esistono numerosi modelli previsionali che si differenziano, oltre che per i presupposti teorici e per la struttura più o meno sofisticata, anche per gli ambiti in cui possono essere applicati. In generale, i modelli matematici relativi alla dispersione di inquinanti in atmosfera, si possono dividere in due grandi categorie:
• i modelli statistici, per lo più utilizzati in fase di descrizione e gestione dei dati misurati dalle reti di monitoraggio della qualità dell'aria, si basano sulle serie storiche di dati misurati relativamente agli inquinanti ed alla meteorologia;
• i modelli deterministici (Euleriani; Lagrangiani, cinematici Gaussiani ed Analitici) cercano di seguire il fenomeno del trasporto (dovuto ai vortici) dei gas in atmosfera mediante trattazione teorica dei fenomeni connessi alla diffusione atmosferica.
• i modelli misti, in parte deterministici e in parte statistici, che adottano metodi semiempirici o filtri in tempo reale che aggiustano le previsioni di un modello deterministico mano a mano che le misure reali vengono ad essere disponibili.

Documento in formato pdf del capitolo 5

Documenti

c5.pdf



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