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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 
 
 
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D.M. 12 luglio 1990 allegato 2


ALLEGATO 2
Valori di emissione per specificate tipologie di impianti

1. Impianti di combustione con potenza termica inferiore a 50 MW.
Il presente paragrafo si applica agli impianti di combustione di potenza termica nominale inferiore a 50 MW destinati alla produzione di energia. In particolare il paragrafo non si applica ai seguenti impianti:
- impianti in cui i prodotti della combustione sono utilizzati prevalentemente per il riscaldamento diretto, l'essiccazione o qualsiasi altro trattamento degli oggetti o dei materiali, come forni di riscaldo e forni di trattamento termico;
- impianti di postcombustione, cioè qualsiasi dispositivo tecnico per la depurazione dello scarico gassoso mediante combustione, che non sia gestito come impianto indipendente di combustione;
- dispositivi di rigenerazione dei catalizzatori di cracking catalitico;
- dispositivi di conversione del solfuro di idrogeno in zolfo;
- reattori utilizzati nell'industria chimica;
- batterie di forni per il coke;
- cowper degli altiforni;
- impianti azionati da motori diesel, a benzina o a gas da turbine a gas.

1.1. Impianti nei quali sono utilizzati combustibili solidi.
Grandezze di riferimento
Se il combustibile utilizzato è legno, residui di legno o paglia i valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso dell'11%; negli altri casi i valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 6%.
Polveri
Per gli impianti di potenza termica superiore a 5 MW il valore di emissione è 50 mg/m3.
Per gli impianti di potenza termica uguale o inferiore a 5 MW il valore di emissione è 100-150 mg/m3.
Sostanze organiche volatili
Il valore di emissione è 50 mg/m3, espressi come carbonio organico totale.
Non si applica il paragrafo 4 dell'allegato 1.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 650 mg/m3.
Ossidi di zolfo
Per gli impianti a letto fluidizzato il valore di emissione è 600 mg/m3.
Per gli altri impianti il valore di emissione è 2.000 mg/m3.
I valori limite di emissione per gli ossidi di zolfo si considerano rispettati se sono utilizzati combustibili con contenuto di zolfo uguale o inferiore all'1%.
Composti alogenati
Non si applica il paragrafo 3 dell'allegato 1 tranne che nel caso in cui il combustibile utilizzato sia legno o residui di legno contenente prodotti sintetici o sanse residue da estrazione.

1.2. Impianti nei quali sono utilizzati combustibili liquidi.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso nel 3%. Nel caso che il combustibile utilizzato sia liscivia proveniente dalla produzione di cellulosa, il valore di emissione si riferisce ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 6%.
Polveri
Per gli impianti di potenza termica uguale o superiore a 5 MW il valore di emissione è 100 mg/m3.
Per gli impianti di potenza termica inferiore a 5 MW il valore di emissione è di 150 mg/m3.
Non si applica il punto 2 dell'allegato 1 se il valore limite di emissione per le polveri è rispettato senza l'impiego di un impianto di abbattimento.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 500 mg/m3.
Ossidi di zolfo
Il valore di emissione è 1.700 mg/m3.
Il valore limite di emissione per gli ossidi di zolfo si considera rispettato se sono utilizzati combustibili con contenuto di zolfo uguale o inferiore all'1%.

1.3. Impianti nei quali sono utilizzati combustibili gassosi.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 3%.
Polveri
Il valore di emissione è 5 mg/m3.
Il valore limite di emissione per le polveri si considera rispettato se viene utilizzato metano o GPL.
Se il combustibile utilizzato è gas d'altoforno il valore di emissione è 150-20 mg/m3.
Se il combustibile utilizzato è gas da forno a coke o gas d'acciaieria il valore di emissione è 50 mg/m3.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 350 mg/m3.
Se il combustibile utilizzato è un gas di processo contenente composti dell'azoto non si applica alcun valore limite di emissione; le emissioni devono comunque essere ridotte per quanto possibile.
Ossidi di zolfo
Il valore di emissione è 35 mg/m3.
Il valore limite di emissione per gli ossidi di zolfo si considera rispettato se viene utilizzato metano o GPL.
Se il combustibile utilizzato è gas da forno a coke, il valore di emissione è 1700 mg/m3.
Se il combustibile utilizzato è gas da forno a coke e gas da altoforno (o d'acciaieria), il valore di emissione è 800 mg/m3.

1.4. Impianti policombustibile.
1. In caso di impiego simultaneo di due o più combustibili i valori di emissione sono determinati nel modo seguente:
- prendendo ai paragrafi 1.1, 1.2 e 1.3 il valore di emissione relativo a ciascun combustibile e a ciascun inquinante;
- calcolando i valori di emissione ponderati per combustibile; detti valori si ottengono moltiplicando ciascuno dei valori di emissione per l'energia fornita da ciascun combustibile e dividendo il risultato di ciascuna moltiplicazione per la somma dell'energia fornita da tutti i combustibili;
- addizionando i valori di emissione ponderati per combustibile.
I valori di emissione sono quelli corrispondenti al combustibile con il più elevato valore di emissione se l'energia fornita da tale combustibile è il 70% o più rispetto al totale.
2. In caso di impiego alternato di due o più combustibili i valori limite di emissione sono quelli relativi al combustibile di volta in volta utilizzato.
3. Per gli impianti policombustibile a letto fluido il valore di emissione per le polveri è:
- per impianti di potenza termica superiore a 5 MW 50 mg/m3
- per impianti di potenza termica uguale o inferiore a 5 MW 150 mg/m3.

2. Impianti di essiccazione.
Il presente paragrafo si applica agli impianti di essiccazione indipendentemente dal tipo di stabilimento in cui sono eventualmente inseriti.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione, per gli impianti nei quali i gas combusti o le fiamme vengono a contatto diretto con i materiali da essiccare, si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 17%.

3. Motori fissi a combustione interna.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 5%.
Polveri
Il valore di emissione è 130 mg/m3.
Monossido di carbonio
Il valore di emissione è 650 mg/m3.
Ossidi di azoto
I valori di emissione sono:
- per i motori ad accensione spontanea di potenza uguale o superiore a 3 MW 200 mg/m3
- per i motori ad accensione spontanea di potenza inferiore a 3 MW 4000 mg/m3
- per gli altri motori a quattro tempi 500 mg/m3
- per gli altri motori a due tempi 800 mg/m3.
Non si applicano valori limite di emissione ai gruppi elettrogeni d'emergenza ed agli altri motori fissi a combustione interna funzionanti solo in caso di emergenza.

4. Turbine a gas fisse.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 15%. Se la turbina a gas è accoppiata ad una caldaia di recupero con o senza sistema di postcombustione i valori di emissione misurati al camino della caldaia si riferiscono ad un tenore di ossigeno del 15%. Per le turbine utilizzate nei cicli combinati i valori di riferimento sono riferiti al combustibile principale.
Monossido di carbonio
Il valore di emissione è 100 mg/m3.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 400 mg/m3, se il flusso in volume dei gas di scarico è uguale o superiore a 60.000 m3/h altrimenti il valore di emissione è 450 mg/m3.
Se il combustibile utilizzato è gasolio, il valore di emissione è di 600 mg/m3.
Per le turbine a gas con rendimento termico superiore al 30% i valori di emissione sopraindicati sono calcolati aumentando i valori limite in proporzione all'aumento del rendimento.

5. Inceneritori di rifiuti.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno negli effluenti gassosi dell'11%.
Polveri
Il valore di emissione è 30 mg/m3.
Per gli impianti con capacità nominale inferiore a 3 t/h il valore di emissione è 100 mg/m3.
Ossidi di zolfo
Il valore di emissione è 300 mg/m3.
Sostanze inorganiche che si presentano prevalentemente sotto forma di polvere
I valori di emissione dell'allegato 1, paragrafo 2, per gli inceneritori sono valori minimi e massimi coincidenti.
Acido cloridrico
Il valore di emissione è 50 mg/m3.
Per gli impianti con capacità nominale inferiore a 3 t/h il valore di emissione è 100 mg/m3.
Acido fluoridrico
Il valore di emissione è 2 mg/m3.
Per gli impianti con capacità nominale inferiore a 3 t/h il valore di emissione è 4 mg/m3.
Policlorodibenzodiossine e policlorodibenzofurani
Il valore di emissione è 0,004 mg/m3
Sostanze organiche
Il valore di emissione, espresso come carbonio organico totale, è 20 mg/m3.
Non si applica il paragrafo 4 dell'allegato 1.
Monossido di carbonio
Il valore di emissione è 100 mg/m3.
Devono essere misurate e registrate in continuo la temperatura e le concentrazioni di polveri, monossido di carbonio, ossigeno, acido cloridrico in tutti gli elementi di capacità nominale superiore o pari ad 1 t/h. In caso di misura in continuo, il valore di emissione si intende rispettato se:
a) nessuna media mobile su 7 giorni supera il valore limite di emissione;
b) nessuna media giornaliera supera di oltre il 30% il valore limite corrispondente.
Per il calcolo dei valori medi di cui sopra si prendono in considerazione i periodi di esercizio effettivo dell'impianto, comprese le fasi di avvio e di spegnimento dei forni.

6. Cementifici.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono agli effluenti gassosi umidi.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 1800-3000 mg/m3.
Ossidi di zolfo
Il valore di emissione è 600 mg/m3.
Per i forni a via umida il valore di emissione è 1500 mg/m3.

7. Forni per la calcinazione di bauxite, dolomite, gesso, calcare, diatomite, magnesite, quarzite.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono agli effluenti gassosi umidi, per gli impianti di produzione di calce spenta e di dolomite idrata.
Cromo
Nella calcinazione di materiali contenenti cromo, il valore di emissione per il cromo [III] e i suoi composti, espressi come cromo, sotto forma di polvere è 10 mg/m3.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 1800-3000 mg/m3.
Composti del fluoro
Per i forni usati periodicamente per la calcinazione di quarzite, il valore di emissione di composti inorganici gassosi del fluoro espressi come acido fluoridrico è 10 mg/m3.

8. Forni per la produzione di vetro.
Grandezze di riferimento
Per i forni a bacino a lavorazione continua i valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso dell'8% e per i forni a crogiolo e quelli a bacino a lavorazione giornaliera ad un tenore di ossigeno del 13%.
Ossidi di azoto
I valori di emissione sono:


 



Se, per ragioni connesse alla qualità della produzione, è necessario l'utilizzo di nitrati nella fase di affinaggio i valori di emissione sono il doppio di quelli sopra indicati.
Ossidi di zolfo
I valori di emissione sono:
- forni a bacino a lavorazione continua 1800 mg/m3
- forni a crogiolo e forni a bacino a lavorazione giornaliera 1100 mg/m3 .
Polveri
Per gli impianti con una produzione di vetro inferiore a 250 tonnellate al giorno, se il flusso di massa è superiore a 0.1 kg/h, il valore di emissione è 150 mg/m3.
Per gli impianti con una produzione di vetro superiore od uguale a 250 tonnellate al giorno il valore di emissione è 80-100 mg/m3.
Per gli impianti di produzione di fibre di vetro e tubo di vetro il valore di emissione è 350 mg/m3.
Metodi di campionamento ed analisi
Fino all'emanazione del decreto di cui all'art. 5, comma 2, possono essere utilizzati i metodi di campionamento ed analisi stabiliti dalla Stazione Sperimentale per il Vetro di Murano.

9. Forni per la cottura di prodotti ceramici a base di argilla.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 18%.
Ossido di zolfo
Il valore di emissione è 1500 mg/m3.
Ossido di azoto
Il valore di emissione è di 1500 mg/m3.
Fenoli e aldeidi
Il valore di emissione è 40 mg/m3.

10. Impianti per la fusione di prodotti minerali, in particolare di basalto, di diabase o di scorie.
Grandezze di riferimento
In caso di utilizzo di combustibile solido i valori limite di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso dell'8%.
Ossidi di azoto
I valori di emissione sono:


 


Ossidi di zolfo
Il paragrafo 3 dell'allegato 1 per gli ossidi di zolfo non si applica; il valore di emissione, se il flusso di massa è uguale o superiore a 10 kg/h, è 1800 mg/m3.

11. Impianti per la produzione di piastrelle in ceramica.
Fluoro e suoi composti
Il valore di emissione dai forni fusori, dai forni del vetrato e monocottura, dai forni del biscotto e del grès è 10 mg/m3.
Polveri
Il valore di emissione degli essiccatori a spruzzo (atomizzatori) è 75 mg/m3.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 1500 mg/m3.

12. Impianti per l'agglomerazione di perlite, scisti o argilla espansa.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono agli effluenti gassosi umidi ed a un tenore di ossigeno del 14%.
Ossidi di zolfo
Il valore di emissione è 1000 mg/m3 se il flusso di massa è uguale o superiore a 10 kg/h. Per flussi di massa inferiori non si applica per gli ossidi di zolfo il paragrafo 3 dell'allegato 1.

13. Impianti fissi per la produzione o la fusione di miscele composte da bitumi o da catrami e prodotti minerali, compresi gli impianti per la preparazione di materiali da costruzione stradali a base di bitume e gli impianti per la produzione di pietrisco di catrame.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 17%.
Polveri
Il valore di emissione per l'effluente gassoso proveniente dall'essiccatore a tamburo e dal miscelatore è 20 mg/m3.
Ossidi di zolfo
Il valore di emissione è 1700 mg/m3.

14. Impianti di distillazione a secco del carbone (cokerie).
Forno inferiore
Polveri
Devono essere adottate tutte le misure atte a contenere le emissioni di polveri dalle camere di combustione in base allo stato attuale della tecnica.
Per gli impianti esistenti, sino alla ricostruzione del forno a coke, il valore di emissione è 100 mg/m3.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 5%.
Ossidi di zolfo
Se il combustibile utilizzato è gas da forno a coke, il valore di emissione è 1.700 mg/m3.
Se il combustibile utilizzato è gas da forno a coke e gas da altoforno (o d'acciaieria) il valore di emissione è 800 mg/m3.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 600 mg/m3.
Devono essere adottate tutte le misure atte a contenere le emissioni di ossidi di azoto dalle camere di combustione in base allo stato attuale della tecnica applicabile agli impianti esistenti.
Le emissioni di ossidi di azoto derivanti dagli impianti esistenti, sino alla ricostruzione del forno a coke, non devono essere superiori a 800 mg/m3.
Caricamento dei forni da coke
Devono essere evitate le emissioni di polvere nel prelevare il carbone dalle tramogge e nel caricare i carrelli.
I gas di caricamento devono essere raccolti.
Nelle operazioni di versamento, i gas di caricamento devono essere deviati nel gas grezzo, o in un forno vicino, ove non fosse possibile utilizzarli per lavorare i catrame grezzo.
Nelle operazioni di pigiatura, i gas di caricamento devono essere deviati il più possibile nel gas grezzo.
I gas di caricamento che non possono essere deviati devono essere convogliati ad un impianto di combustione: il valore limite di emissione per le polveri è 25 mg/m3.
Nelle operazioni di spianamento del carbone le emissioni dei gas di caricamento devono essere limitate assicurando la tenuta delle aperture che servono a tali operazioni.
Coperchio portello di carica
Le emissioni dal coperchio di carica devono essere evitate quanto più possibile, usando porte a elevata tenuta, spruzzando i coperchi dei portelli dopo ogni carica dei forni, pulendo regolarmente gli stipiti e i coperchi dei portelli di carica prima di chiudere. La copertura del forno deve essere mantenuta costantemente pulita da resti di carbone.
Coperchio tubo di mandata
I coperchi dei tubi di mandata, per evitare emissioni di gas o di catrame, devono essere dotati di dispositivi ad immersione in acqua, o sistemi analoghi, di pari efficacia; i tubi di mandata devono venire costantemente puliti.
Macchine ausiliari per forno a coke
Le macchine ausiliarie adibite al funzionamento del forno a coke devono essere dotate di dispositivo per mantenere pulite le guarnizioni applicate agli stipiti dei portelli di carica.
Porte del forno a coke
Si devono usare porte ad elevate tenuta. Le guarnizioni delle porte dei forni devono essere regolarmente pulite. Le nuove batterie di forni a coke devono essere progettate in modo da permettere che vengano installati sul lato macchina e sul lato coke impianti di abbattimento polveri da attivare durante lo sfornamento del coke.
Sfornamento del coke
Le nuove batterie di forni a coke devono essere progettate in modo da permettere che vengano installati impianti di captazione e abbattimento delle emissioni di polveri allo sfornamento del coke, in modo che le emissioni non superino 5 g/t di coke prodotto.
Sino alla ricostruzione del forno a coke, gli effluenti gassosi devono essere raccolti e convogliati ad un impianto di abbattimento delle polveri, ove tecnicamente possibile.
Raffreddamento del coke
Per il raffreddamento del coke devono essere usati sistemi che causino poche emissioni. Nel caso in cui la tecnologia adottata sia quella del raffreddamento a secco, il valore di emissione per le polveri è 20 mg/m3.

15. Impianti per l'agglomerazione del minerale di ferro.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono agli effluenti gassosi umidi.
Polveri
Gli effluenti gassosi devono essere convogliati ad un impianto di abbattimento: i valori di emissione sono pari ai valori massimi previsti nell'allegato 1, paragrafo 5.
Ossidi di azoto
Il valore limite di emissione è 400 mg/m3.
Inquinanti di cui all'allegato 1, punto 2
I valori di emissione sono pari ai valori massimi previsti nell'allegato 1, paragrafo 2.

16. Impianti per la produzione di ghisa.
Polveri
Fino al rifacimento del rivestimento in refrattario dell'altoforno il valore di emissione è 150 mg/m3.

17. Impianti per la produzione d'acciaio per mezzo di convertitori, forni ad arco elettrici, e forni di fusione sotto vuoto.
Polveri
a) L'effluente gassoso deve essere, per quanto possibile, convogliato ad un impianto di abbattimento.
b) I valori di emissione sono:
- forni ad arco 25-100 mg/m3
- forni ad induzione 25 mg/m3.
Monossido di carbonio
Negli impianti per fusione ad eccezione dei forni ad arco e nei convertitori l'affluente gassoso deve essere riutilizzato, per quanto possibile, o combusto.

18. Fonderie di ghisa, d'acciaio.
Polveri
L'effluente gassoso deve essere, per quanto possibile, convogliato ad un impianto di abbattimento. Il valore di emissione, se il flusso di massa è uguale o superiore a 0,5 kg/h, è 20-40 mg/m3.
Per gli impianti funzionanti con abbattimento ad umido i valori di emissione sono:
- cubilotti con aspirazione alla bocca superiore 25 mg/m3
- cubilotti con aspirazione applicata alla bocca inferiore 50 mg/m3.
Monossido di carbonio
Il valore di emissione per i cubilotti a vento caldo dotati di recuperatore è 1000 mg/m3.

19. Forni di riscaldo e per trattamenti termici, per impianti di laminazione ed altre deformazioni plastiche.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono ad un tenore di ossigeno nell'effluente gassoso del 5%.
Ossidi di azoto
Per gli impianti nei quali l'aria di combustione è preriscaldata a temperature uguali o superiori a 200°C il valore di emissione è determinato mediante il diagramma riportato in figura 1.
Ossidi di zolfo
Se il combustibile usato è gas da forno a coke il valore di emissione è 1700 mg/m3.
Se il combustibile utilizzato è gas da forno a coke e gas d'altoforno o d'acciaieria il valore di emissione è 800 mg/m3.
(10).
(10) Si omette la figura 1.

20. Impianti di zincatura a caldo.
L'effluente gassoso deve essere, per quanto possibile, convogliato ad un impianto di abbattimento.
Polveri
Il valore di emissione è 15/30 mg/m3.
Composti gassosi del cloro
Il valore di emissione per i composti gassosi del cloro, espressi come acido cloridrico, è 10 mg/m3.
Ammoniaca ed ammonio in fase gassosa
Il valore di emissione è 30 mg/m3.

21. Impianti di trattamento di superfici metalliche con uso di acido nitrico.
Ossidi di azoto
Per gli impianti di decapaggio funzionanti in continuo il valore di emissione è 1500 mg/m3.

22. Impianti per la produzione di ferroleghe mediante processi elettrotermici o pirometallurgici.
Polveri
L'effluente gassoso deve essere convogliato ad un impianto di abbattimento.
Il valore di emissione è 20-40 mg/m3.

23. Impianti per la produzione primaria di metalli non ferrosi.
Polveri
L'effluente gassoso deve essere convogliato ad un impianto di abbattimento.
I valori di emissione sono:
per le fonderie di piombonegli altri casi
Ossidi di zolfo
Il valore di emissione è:
se il flusso di massa supera 5 kg/h

24. Impianti per la produzione di alluminio.
Caratteristiche costruttive e operative
I forni elettrolitici devono essere chiusi; le dimensioni dell'apertura del forno devono essere quelle minime indispensabili per il funzionamento e il meccanismo di apertura deve essere, per quanto possibile, automatizzato.
Polveri
Il valore di emissione, per i forni elettrolitici è 30 mg/m3.
Se all'effluente gassoso dei forni elettrolitici è aggiunta l'aria di ventilazione dei locali di elettrolisi il fattore di emissione è 5 kg/t di alluminio prodotto, come media giornaliera.

25. Impianti per la fusione dell'alluminio.
Polveri
L'effluente gassoso deve essere, per quanto possibile, convogliato ad un impianto di abbattimento.
Il valore di emissione è:
se il flusso di massa è uguale o superiore a 0.5 kg/h20 mg/m3

Cloro
Per i forni di affinazione (impianti di clorazione) il valore di emissione è 3 mg/m3.
Sostanze organiche volatili
Il valore di emissione delle sostanze organiche volatili, espresse come carbonio totale, è 50 mg/m3.

26. Impianti per la seconda fusione degli altri metalli non ferrosi e delle loro leghe.
Polveri
L'effluente gassoso deve essere convogliato ad un impianto di abbattimento.
I valori di emissione sono:
per gli impianti per seconda fusione del piombo o delle sue legheper gli altri impianti, se il flusso di massa è uguale o superiore a 0.2 kg/h

Rame e suoi composti
Per i forni a tino, durante la fusione del rame elettrolitico, il valore di emissione è 10 mg/m3.
Sostanze organiche volatili
Il valore di emissione delle sostanze organiche volatili, espresse come carbonio totale, è 50 mg/m3.

27. Impianti per la produzione di accumulatori al piombo.
Polveri
L'effluente gassoso deve essere convogliato ad un impianto di abbattimento.
Il valore di emissione è:
se il flusso di massa è uguale o superiore a 5 g/h
Vapori di acido solforico
I vapori di acido solforico devono essere captati e convogliati ad un impianto di abbattimento.

28. Impianti per la produzione di ossidi di zolfo, acido solforico e oleum.
Biossido di zolfo
Negli impianti per la produzione di ossidi di zolfo allo stato liquido l'effluente gassoso deve essere convogliato ad un impianto per la produzione di acido solforico o ad altri impianti di trattamento.
Nei processi a doppio contatto deve essere mantenuta una resa di conversione minima del 99%; per concentrazioni di biossido di zolfo nel gas d'alimentazione uguali o superiori all'8% in volume deve essere mantenuta:
- una resa del 99,5% in condizioni variabili del gas
- una resa del 99,6% in condizioni costanti del gas
Le emissioni devono essere ulteriormente limitate con adeguati processi di trattamento, se superano 1200 mg/m3.
Nei processi a contatto semplice deve essere mantenuta una resa di conversione minima del 97,5% per concentrazioni di biossido di zolfo nel gas d'alimentazione inferiori al 6%; le emissioni devono essere ulteriormente limitate.
Nei processi di catalisi ad umido deve essere mantenuta una resa di conversione di almeno il 97,5%.
Acido solforico
Il valore di emissione è 80-100 mg/m3

29. Impianti per la produzione di cloro.
Cloro
Il valore di emissione è 1 mg/m3; per gli impianti per la produzione del cloro a liquefazione totale il valore di emissione è 6 mg/m3.
Mercurio
Nella elettrolisi dei cloruri alcalini, secondo il processo all'amalgama, il valore di emissione, come media annuale, è 1,5-2 g/t di produzione.

30. Impianti Claus per la produzione di zolfo.
Idrogeno solforato
Gli effluenti gassosi devono essere convogliati ad un impianto di combustione; il valore di emissione è 10 mg/m3.

31. Impianti per la produzione, granulazione ed essiccamento di fertilizzanti fosfatici, azotati o potassici.
Polveri
Il valore di emissione è 75 mg/m3.
Per gli impianti di prilling o a letto fluido il valore di emissione è 100-150 mg/m3.
Ammoniaca
Per gli impianti di prilling o a letto fluido il valore di emissione è 200 mg/m3.

32. Impianti per la produzione di acrilonitrile.
Acrilonitrile
L'effluente gassoso prodotto dal reattore e dall'assorbitore deve essere combusto.
L'effluente gassoso prodotto durante la purificazione per distillazione dei prodotti di reazione e quello proveniente dal processo di travaso deve essere convogliato ad idonei sistemi di abbattimento.

33. Impianti per la produzione di principi attivi antiparassitari.
Polveri
Il valore di emissione è:
se il flusso di massa è uguale o superiore a 25 g/h 5 mg/m3.


34. Impianti per la produzione di polivinile cloruro (PVC).
I tenori residui in cloruro di vinile (VCM) nel polimero devono essere ridotti al massimo e in particolar modo nella zona di passaggio dal sistema chiuso a quello aperto; il tenore residuo è:
PVC in massa10 mg VCM/kg PVCOmopolimeri in sospensione100 mg VCM/kg PVCCopolimeri in sospensione400 mg VCM/kg PVCPVC in microsospensione e emulsione di PVC

35. Impianti per la produzione di polimeri in poliacrilonitrile.
Acrilonitrile
I gas provenienti dal reattore e dall'assorbitore devono essere convogliati ad un efficace sistema di combustione. I gas provenienti dalla purificazione per distillazione e dalle operazioni di travaso, devono essere convogliati ad idonei sistemi di abbattimento.
a) Produzione e lavorazione di polimeri acrilici per fibre.
- Il valore di emissione di acrilonitrile nell'effluente gassoso degli impianti di polimerizzazione in soluzione acquosa, essiccamento polimero e filatura è 25 mg/m3.
- Negli impianti di polimerizzazione in solvente il valore di emissione di acrilonitrile è 5 mg/m3; il valore di emissione di acrilonitrile nell'effluente gassoso degli impianti di filatura, lavaggio ed essiccamento è 50 mg/m3.
b) Produzione di materie plastiche ABS e SAN
- Polimerizzazione in emulsione: l'effluente gassoso contenente acrilonitrile proveniente dalla polimerizzazione, dalla precipitazione e dalla pulizia del reattore deve essere convogliato ad un impianto di combustione. Il valore di emissione è 25 mg/m3.
- Polimerizzazione combinata in soluzione/emulsione: l'effluente gassoso contenente acrilonitrile proveniente dalla polimerizzazione, dai serbatoi di stoccaggio intermedi, dalla precipitazione, dalla disidratazione, dal recupero dei solventi e dai miscelatori, deve essere convogliato ad un impianto di combustione; il valore di emissione per le emissioni che si formano nella zona di uscita dei miscelatori è 10 mg/m3.
c) Produzione di gomma acrilonitrilica (NBR)
L'effluente gassoso contenente acrilonitrile proveniente dal recupero di butadiene, dal deposito di lattice, dal lavaggio del caucciù solido, deve essere convogliato ad un impianto di combustione. L'effluente gassoso proveniente dal recupero dell'acrilonitrile deve essere convogliato ad un impianto di lavaggio. Il valore di emissione per l'essiccatore è 15 mg/m3.
d) Produzione di lattice per polimerizzazione, in emulsione, di acrilonitrile.
L'effluente gassoso contenente acrilonitrile e proveniente dai contenitori di monomeri, dai reattori, dai serbatoi di stoccaggio e dai condensatori deve essere convogliato ad un impianto di abbattimento se la concentrazione di acrilonitrile nell'effluente gassoso è superiore a 5 mg/m3.

36. Impianti per la produzione e la lavorazione della viscosa.
Idrogeno solforato e solfuro di carbonio
a) Le emissioni dalla produzione di viscosa, dalla preparazione del bagno di rilavatura e dai trattamenti successivi connessi alla produzione di rayon tessile, devono essere convogliate ad un impianto di abbattimento.
Il valore di emissione per l'idrogeno solforato è 5 mg/m3.
Il valore di emissione per il solfuro di carbonio è 100 mg/m3.
b) Nella produzione di fibra cellulosica in fiocco e cellofane, i gas provenienti dai filatoi e dal trattamento successivo devono essere convogliati ad un impianto di abbattimento.
Il valore di emissione per l'idrogeno solforato è 5 mg/m3.
Il valore di emissione per il solfuro di carbonio è 150 mg/m3.
c) Nella produzione di prodotti da viscosa per l'impianto di aspirazione generale e degli aspiratori delle macchine, il valore di emissione per l'idrogeno solforato è 50 mg/m3.
Per il solfuro di carbonio i valori di emissione sono:




 




37. Impianti per la produzione di acido nitrosilsolforico.
Per la fase di concentrazione i valori di emissione sono:
Ossidi di azoto2000 mg/m3Ossidi di zolfo800 mg/m3n-esano

38. Impianti di produzione di poliesteri.
Negli impianti di produzione di acido tereftalico e di dimetiltereftalato facenti parte degli impianti di produzione di polimeri e fibre poliesteri per flussi di massa superiori a 3 kg/h il valore di emissione delle sostanze organiche, espresso come carbonio totale, è 350 mg/m3.

39. Impianti di produzione di acetato di cellulosa per fibre.
Negli impianti di polimerizzazione, dissoluzione e filatura di acetato di cellulosa per flussi di massa superiori a 3 kg/h il valore di emissione di acetone è 400 mg/m3.

40. Impianti di produzione di fibre poliammidiche.
Negli impianti di filatura per fili continui del polimero "poliammide 6" per flussi di massa superiori a 2 kg/h il valore di emissione del caprolattame è 100 mg/m3.
Negli impianti di filatura per fiocco il valore di emissione del caprolattame è 150 mg/m3.

41. Impianti per la formulazione di preparati antiparassitari.
Polveri
L'effluente gassoso contenente polveri deve essere convogliato ad un impianto di abbattimento. Il valore di emissione è 10 mg/m3.

42. Impianti per la nitrazione della cellulosa.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 2000 mg/m3.

42. Impianti per la nitrazione della cellulosa.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 2000 mg/m3.

44. Impianti per la produzione di fibre acriliche.
N,N - dimetilacetamide e N.N - dimetilformamide
Il valore di emissione è:
se il flusso di massa è uguale o superiore a 2 kg/h

45. Impianti per la produzione di policarbonato.
Diclorometano
Gli impianti devono adeguarsi al valore di emissione di 350 mg/m3 al 31/05/1996 (11).
Al 31/12/1997 devono adeguarsi al valore di emissione di 100 mg/m3.
(11) Il termine, già differito al 31 dicembre 1995 dall'art. 24 del D.L. 8 novembre 1995, n. 461, e successivamente al 31 marzo 1996 dal D.L. 8 gennaio 1996, n. 5, è stato ulteriormente differito al 31 maggio 1996 dal D.L. 8 marzo 1996, n. 111.

46. Impianti per la produzione di nero carbonio.
Grandezze di riferimento
I valori di emissione si riferiscono agli effluenti gassosi umidi.
Polveri
Il valore di emissione è 15-30 mg/m3.
Trattamento degli effluenti gassosi
L'effluente gassoso contenente idrogeno solforato, monossido di carbonio o sostanze organiche deve essere convogliato alla combustione.
Ossidi di zolfo
Il valore di emissione è 2600 mg/m3.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è di 1000 mg/m3.

47. Impianti per la produzione di carbone o elettrografite mediante cottura, ad esempio per la fabbricazione di elettrodi.
Sostanze organiche
I valori di emissione, espressi come carbonio organico totale sono:
a) per la miscelazione e macinazione con uso, ad alta temperatura, di pece, catrame o altri leganti o solventi volatili 100 mg/m3
b) per i forni a camera unica, forni a camere comunicanti e forni a tunnel 50 mg/m3
c) per i forni anulari utilizzati per la cottura degli elettrodi di grafite, degli elettrodi di carbone e delle mattonelle di carbone 200 mg/m3
d) per l'impregnazione a base di catrame 50 mg/m3.

48. Impianti per la verniciatura in serie delle carrozzerie degli autoveicoli e componenti degli stessi, eccettuate le carrozzerie degli autobus.
Emissioni di solventi organici dall'impianto considerato nel suo insieme, compresi i trattamenti preliminari
I valori di emissione, espressi in grammi di solvente per metro quadrato di manufatto trattato, sono:
a) vernici a due strati 120 g/m2
b) altre vernici 60 g/m2.
Zone d'applicazione della vernice
I valori di emissione dell'allegato 1, paragrafo 4, classi III, IV e V non si applicano all'aria di ventilazione delle cabine di verniciatura.
Essiccatori
Il valore di emissione per le sostanze organiche, espresse come carbonio organico totale, è 50 mg/m3: nel caso in cui l'effluente gassoso sia convogliato ad un impianto di combustione il valore di emissione deve essere rispettato anche in caso di condizioni di esercizio sfavorevoli.
Polveri
Il valore di emissione è 3 mg/m3.

49. Altri impianti di verniciatura.
Verniciatura del legno
Il valore di emissione per la verniciatura piana, espresso in grammi di solvente per metro quadro di superficie verniciata è 40 g/m2.
Il valore di emissione per le polveri è 10 mg/m3.
Verniciatura manuale a spruzzo
Per l'aria di ventilazione delle zone nelle quali si vernicia a mano con pistola a spruzzo non si applicano i valori di emissione dell'allegato 1, paragrafo 4, classi III, IV e V; devono comunque essere prese le misure possibili per ridurre le emissioni, facendo ricorso a procedimenti di applicazione della vernice particolarmente efficaci, assicurando una efficace circolazione dell'effluente gassoso e il suo convogliamento ad un impianto di abbattimento, oppure utilizzando vernici prodotte secondo le migliori tecnologie.
Polveri (particelle di vernici)
Il valore di emissione è 3 mg/m3.
Essiccatori
Il valore di emissione per le sostanze organiche, espresse con carbonio totale, è 50 mg/m3.

50. Impianti per la produzione di manufatti in gomma.
Polveri
Il valore di emissione nella fase di preparazione mescole è 20-50 mg/m3.

51. Impianti per impregnare di resine le fibre di vetro o le fibre minerali.
Sostanze organiche volatili
Le emissioni di sostanze citate nell'allegato 1, paragrafo 4, classe I non devono superare 40 mg/m3; devono essere adottate le possibili soluzioni atte a limitare le emissioni, come la postcombustione, o altre misure della medesima efficacia.

52. Impianti per la produzione di zucchero.
Ossidi di zolfo
Il valore di emissione è 1700 mg/m3.
Ammoniaca
I valori di emissione sono:
fase di saturazione:
se il flusso di massa supera 1.5 kg/h fase di essiccazione500 mg/m3se il flusso di massa supera 1.5 kg/h150 mg/m3.
Polveri
Il valore di emissione è 75 mg/m3.
Nella fase di movimentazione e condizionamento zucchero è 20 mg/m3.

53. Impianti per l'estrazione e la raffinazione degli oli di sansa di oliva.
Polveri
Il valore di emissione è 200-300 mg/m3.
Ossidi di azoto
Il valore di emissione è 300 mg/m3.

54. Impianti per l'estrazione e la raffinazione di oli di semi.
Polveri
I valori di emissione sono:
fase di essiccazione semi 150 mg/m3
fase di lavorazione semi oleosi 80 mg/m3.




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